Parrocchiale
dedicata al patrono S. Andrea Ap.: tempio
con pronao solenne in stile neoclassico, progetto dell’architetto
Giacomo Galfrè, 1867. All’interno:
- Pala d’altare di Mario Delitala, pittore oranese e incisore di
fama europea, fratello di Francesco Delitala, ortopedico di fama
mondiale, padre dell’ortopedia moderna.
- Pollittico dei primi del 1000, proveniente dalla chiesa di S.
Maria, assieme a quelli di S. Croce e di S. Lorenzo, le più antiche di
Orani.
- 2 tele del 600 rappresentanti S. Biagio e S. Giuliano, provenienti
dalla chiesa Sa Itria;
Chiesa di S. Croce,
ricca di varie pregevoli statue lignee, alcune
del 1100;
Di fronte alla chiesa,
casa natale di Marianna Bussalai, poetessa, sorella dell’attore
Ubaldo Lai, noto Tenente Sheridan: questa casa era una delle cinque
case nobiliari in Orani degli Angioi, la famiglia del noto patriota
GionMaria.
Casa natale di P.
Borrotzu, medaglia d’oro partigiana.
Chiesa della B.V.d’Itria:
in facciata graffito affresco dello scultore oranese Costantino Nivola,
raffigurante la battaglia di Lepanto. All’interno diverse statuine del
Maestro di Orosei.
A breve distanza: il
Museo C.Nivola, sito in “su cantaru”, nel riadattato lavatoio pubblico.
A fianco la chiesa di S. Lorenzo.
Chiesa di S.
Giovanni Battista, nota come 2° chiesa del
convento, costruita nel 600 in sostituzione della chiesa di S. Sisto
distrutta si dice da un incendio. All’interno: altare in stile barocco,
pregiato organo del 1700, tela del 1300, prezioso pulpito egualmente
barocco, lapide marmorea della chiesa di S. Giacomo. L’affiancato Convento
è ora sede di Municipio.
“campusantu vezzu”,
ruderi ex parrocchiale di S. Andrea, in stile romanico-pisano, con traccia
all’interno di pregiati affreschi e un solenne e ben conservato svettante
campanile che domina la zona. A fianco ruderi della chiesa di S. Giacomo e
della chiesa della Maddalena.
Chiesa del Rosario,
interamente affrescata nel 1754, con storie di anacoreti ed episodi della
vita della Vergine;
Atelier di Paolo
Modolo, ritenuto il “re del velluto”;
Diversi
laboratori artigianali del ferro battuto artistico;
Botteghe del legno,
con produzione di mobili su stile, cassepanche sarde, maschere
caratteristiche locali e zonali.